Speciali: Votazioni
E' stata una lunga notte elettorale quella del 13 / 14 maggio 2001. Fino alle 4 di mattina in alcune sezioni si è...
Elezioni politiche 2001: La lunga notte delle elezioni
E' stata una lunga notte elettorale quella del 13 / 14 maggio 2001. Fino alle 4 di mattina in alcune sezioni si è continuato a votare, mentre i giornalisti televisivi riuscivano a resistere solo un'ora rispetto ai "tempi" stabiliti per la discussione sui sondaggi. Alle 23 iniziava la solita kermesse televisiva, fatta di dichiarazioni, discussioni, analisi su dati provenienti da sondaggi e proiezioni statistiche (quelle stesse che alle ultiem due elezioni hanno clamorosamente sbagliato).In attesa di dati veri, certa è la vittoria della Casa delle Libertà, con Forza Italia di Berlusconi che conquista la pole position. Incerta l'entità reale della vittoria al Senato. Sulle prospettive politiche pesa il risultato di Di Pietro e di Rifondazione Comunista: entrambi, secondo le proiezioni sul proporzionale, superano la soglia del 4 per cento e portano una loro rappresentanza a Montecitorio. Tutto dipenderà dalla ripartizione dei seggi maggioritari, che si conoscerà solo nel pomeriggio.
Per quanto riguarda la quota proporzionale, i risultati che escono dalle proiezioni Abacus lasciano molte vittime sul campo: non superano la soglia del 4 per cento la Lega Nord, il Biancofiore (CCD e CDU), il Girasole (Verdi e SDI), D'Antoni e la Bonino. Nel centrodestra Forza Italia fa la parte del leone con il 29,6 per cento (An si ferma al 12). Nel centrosinistra dimagriscono i Ds, che scendono al 16,5 (risultato inferiore anche a quello delle regionali), mentre fa il pieno di voti la Margherita: trascinata da Rutelli, la gamba centrista dell'Ulivo arriva al 14,8 e diventando la terza formazione politica italiana.
