Offerta
della parola / Intervista alla
direttrice Linus School
Elvi Fiore
: "Questa pazzia con Antonio
Presti"
di
patrizia mazzamuto
"Non
so ancora perché ho deciso
di fare questa pazzia con Antonio
Presti, forse perché mi
piace tanto l'idea che i poeti
incontrino le persone, i bambini,
la gente; forse perché
spero che l'incontro con il poeta
sia semplice ed emozionante quanto
lo è quello con i giochi
di parole, con i suoni, i ritmi
e i racconti di una poesia".
Poche, semplici parole per spiegare
un coinvolgimento che parte più
dal cuore che dalla testa. Così,
Elvi Fiore, direttrice della Linus
School, dice perché ha
scelto di partecipare in prima
persona all'avventura di "Poeti
in Treno", organizzata da
Fiumara D'Arte. Un progetto, quello
curato dalla Linus School, certamente
ambizioso, che coinvolgerà
320 alunni di 5 scuole elementari
catanesi, chiamati a svolgere
in aula una serie di laboratori
introduttivi di preparazione agli
incontri con i poeti e con la
poesia. Un percorso che vede impegnati
educatori e animatori i quali
attraverso la lettura, l'ascolto
e i giochi con le parole, daranno
ai bambini gli strumenti essenziali
per il godimento del viaggio in
treno con i poeti. "Una esperienza
- spiega Elvi Fiore - che siamo
certi possa aiutare i piccoli
allievi a vedere la realtà
in un modo nuovo e diverso, con
l'emozione di incontrare persone
che hanno fatto della poesia il
proprio lavoro e la propria vita".
Come dire, dare l'opportunità
di allargare gli orizzonti verso
nuovi scenari della conoscenza.
"Un metodo - tiene a sottolineare
ancora Elvi Fiore - che nasce
per noi da modalità di
lavoro già sperimentate
, con percorsi integrati di apprendimento
e per far vivere la poesia come
un gioco; che in fondo è
l'unico modo vero di guardare
alla realtà, di guardare
ai propri sentimenti per tirar
fuori la propria verità".
20010226