Il
progetto
L'Associazione
Fiumara d'Arte propone un progetto
culturale che prevede la realizzazione
di una serie di iniziative, la
prima delle quali è da
svolgersi in treno.
L'idea
trainante è quella di far
salire sul treno alcuni poeti
- affermati ed emergenti - non
tanto per scrivere o leggere poesie,
ma per dialogare con i viaggiatori.
E non necessariamente, o esclusivamente,
di poesia.
Il
connubio poeta-treno è
storicamente consolidato. Il treno,
tra i grandi mezzi di comunicazione,
ha per eccellenza ispirato gli
artisti, e soprattutto i poeti
che vi hanno trovato spesso l'atmosfera
ideale per la creazione, tanto
è vero che il viaggio costituisce,
nella letteratura poetica, un
tema molto ricorrente.
Riscontriamo,
ad esempio, un fatto curioso quanto
significativo: molti dei nostri
poeti e scrittori sono figli di
ferrovieri (Danilo Dolci, Mario
Luzi, Salvatore Quasimodo, Elio
Vittorini, ed altri ancora). Si
potrebbe dire che siamo proprio
di fronte ad un legame... viscerale
tra il poeta e il mondo ferroviario.
Tre
sono gli obiettivi essenziali:
a)
esaltare il viaggio in treno come
occasione d'incontro e di scambio.
b) offrire ai viaggiatori l'opportunità
di interagire con coloro che nell'immaginario
collettivo incarnano la parola
più di altri.
c) restituire ai poeti una funzione
di comunicazione più immediata,
meno letteraria.
L'espressione
mezzo di comunicazione, viene
insomma presa alla lettera, dove
per comunicazione si intende un
interesse comune, un coinvolgimento
reciproco.
Ciò che importa non è
infatti la presentazione della
singola personalità, più
o meno accreditata o famosa, bensì
il segno civile della comunicazione,
affidato a chi, nonostante il
ruolo marginale della poesia nella
nostra società, continua
a lavorare intorno ai valori più
autentici.
Riteniamo peraltro che questa
nostra iniziativa nasca in un
momento in cui, paradossalmente,
la comunicazione registra nella
società telematica, del
mercato e della velocità,
gli indici forse più bassi
di naturalezza, autenticità,
vitalità e verità.
C'è
chi ha un'idea fuorviante e stereotipata
della poesia e dei poeti, che
spesso tende a precludere ogni
desiderio di conoscenza e di incontro.
Al contrario vi sono lettori abituali
di poesia che hanno sempre desiderato
incontrare un poeta di persona,
rivolgendogli delle domande e
approfondendo certi argomenti.
C'è anche chi vorrebbe
addirittura ospitare un poeta
a casa propria, almeno per una
sera... "L'offerta della
parola" offre adesso l'opportunità
di soddisfare queste esigenze.
Si tratta di una proposta di carattere
culturale e civile in una regione,
la Sicilia, dove la crescita civile
è, a nostro avviso, l'obiettivo
più importante.
Il treno, quindi, come mezzo di
comunicazione a tutti gli effetti,
come un vero logo-motore di civiltà!