Poeti
in treno
L'Associazione
Fiumara d'Arte, dopo il suo ventennale
impegno in provincia di Messina
- con la realizzazione del Museo
all'aperto di sculture monumentali
e il Museo-Albergo Atelier sul
mare - prosegue la sua attività
a Catania, volendo sollecitare
con questa nuova iniziativa l'attenzione
nazionale sulla città etnea,
come laboratorio sperimentale
di cultura e comunicazione.
L'iniziativa, la cui la direzione
artistica é di Maria Attanasio,
si svolgerà dal primo Marzo
al primo Aprile 2001, con i treni
in partenza ed in arrivo nella
stazione di Catania Centrale.
I percorsi sono stati concordati
con Treni Italia-Trasporto Regionale,
dando la preferenza ad alcune
tratte: CT-ME; CT-SR; CT-ME-PA;
CT-GELA; CT-CALTAGIRONE, CT-GELA-MAZZARINO,
CIRCUMETNEA.
La scelta delle tratte, come degli
orari dei treni, coincide con
alcune tipologie di viaggiatori:
studenti, pensionati, lavoratori
pendolari, per dare loro l'opportunità
di trasformare un viaggio ordinario
in un viaggio straordinario, grazie
all'incontro con la poesia.
Prima
della partenza del treno, viene
segnalata - tramite altoparlante
- la presenza del tal poeta nella
tal vettura, in modo da consentire
a chi lo desidera, di viaggiare
con il poeta, che di volta in
volta prenderà posto in
treno. Questi ha un'assoluta autonomia
decisionale circa la modalità
con la quale intende usare lo
spazio e il tempo comunicativo:
conversando coi viaggiatori, rispondendo
alle loro domande, oppure proponendo
alcuni componimenti suoi o di
altri. Sarà la sua esperienza
poetica e umana a far sì
che egli possa instaurare nel
modo migliore un dialogo con i
suoi compagni di viaggio.
Ogni settimana sui convogli si
alterneranno otto/dieci poeti,
invitati dalla Associazione Fiumara
d'Arte, che siederanno nei vari
scompartimenti insieme ai viaggiatori,
instaurando un dialogo personale,
costitutivo e importante momento
di crescita culturale. Un rappresentante
dell'organizzazione offrirà
materiale illustrativo e volantini,
con alcuni testi dei poeti presenti
sul treno; inoltre, illustrando
la manifestazione comunicherà
a tutti i viaggiatori che sul
treno oltre ai poeti - ufficialmente
invitati e sparsi nelle vetture
del convoglio - sono presenti
alcuni speciali viaggiatori selezionati
dall'organizzazione e distribuiti
anonimamente nelle diverse carrozze
per "sollecitare" la
parola. Il viaggiatore "ordinario"
automaticamente guarderà
il suo compagno di viaggio in
un modo diverso, non comprendendo
più se é un viaggiatore
"normale" oppure un
"sollecitatore di parola".
Che
cosa accade? Introducendo nella
comunicazione l'elemento del dubbio
sulla qualifica dell'interlocutore,
si genera una dimensione altra
del comunicare che costituisce
il presupposto favorevole per
recepire il discorso poetico.
Cambiando infatti il modo di rapportarsi
all'ordinario comunicare, nasce
la condizione dell'attesa della
poesia: elemento fondamentale
di tutta l'operazione, poichè
senza la condizione dell'attesa
non può esistere il modo
dell'offerta.
Tutti i viaggiatori, sia quelli
che avranno avuto il piacere di
conoscere personalmente i poeti,
sia i restanti, vivranno durante
il viaggio, una condizione spiazzante
dall'usuale codice comunicativo.
I poeti sono così strumenti
di parola, e i viaggiatori, nel
divenire del viaggio, attori della
poesia: la vita.