Portatori
di bellezza, portatori di parola
Intervista
a Nino Presti fondatore della
associazione culturale Fiumara
d'arte
a
cura di rocco rossitto
Da
dove è nata l'idea di portare
la poesia in treno.
E' una posizione etica che
voglio assumere nei confronti
della comunicazione. Voglio ridare
alla poesia questo rapporto di
sacralità rispetto al linguaggio
contemporaneo. Per questo non
vado nelle accademie, nelle università,
ma vado nella vita, tra le persone,
in treno, nelle famiglie catanesi,
vado a inoltrare quel modo di
essere poesia che è la
vita.
In
passato la parola e il comunicare
era sinonimo di aggregazione,
si stava insieme per parlare e
comunicare, ora non è più
così.
Questa operazione mette la
centralità sull'uomo, l'uomo
al centro del cominicare. Oggi
si comunica purtroppo in cortocircuito.Questa
è una posizione che ridà
alla comunicazione quel modo puro
e innocente che spetta alla comunicazione
degli uomini. Di questo sono molto
felice poiché i poeti saranno
i testimoni e i portatori di parola
sacra e quindi di poesia.
Come
mai non avete accetato i contributi
da parte delle Istituzione pubbliche.
E' una posizione etica che
voglio adottare qui a Catania
in nome della devozione, il mio
interesse da non catanese è
quello di dare alla città
una posizione culturale alta e
altra, il mio impegno va anche
a Librino, a Sant'agata, e non
voglio una confusione di modo
rispetto al discorso pubblico.
Non voglio confusione politica,
in quanto siamo in campagna elettorale,
per lasciare questa operazione
pulita e innocente come è
la poesia.
Come
ci si sente nei panni di mecenate
della cultura siciliana. Ricordiamo
che la Sicilia ha si prodotto
numerosi artisti, ma ha li ha
anche costretti ad emigrare per
poter poter svolgere le loro attività.
Sono al servizio
della bellezza, purtroppo non
più tanto mecenate, in
quanto non possiedo più
molti soldi, però quel
poco che ho lo metto al servizio
della cultura e della città
di Catania, lo metto al servizio
di un modo puro di fare, la domanda
che tutti si fanno è "pu
cu fa?" (per chi lo fa?)
e io rispondo che lo faccio per
l'arte per la poesia, la mia vita
è questa, l'ho dimostrato
in passato e lo sto continuando
a dimostrare ora. Anche per questo
non ho chiesto contributi pubblici.