Tutto
il tempo del treno
intervista
a Maria Attanasio direttrice della
direzione artistica de L'Offerta
della Parola
a
cura di rocco rossitto
Il
connubio tra scrittura e poesia
ha delle origini ben radicate
nella storia: ad esempio molti
poeti e scrittori siciliani, quali
Quasimodo e Vittorini erano figli
di ferrovieri. Una opinione in
merito.
Non solo c'è una matrice
familiare tra il rapporto scrittura-treno,
ma c'è anche una matrice
culturale, il treno ha ancora
uno spazio temporale che consente
il pensiero, che consente una
comunicazione e verbale e mentale
con te stesso e con gl'altri.
Oltre
il treno si apriranno le porte
delle case dei catanesi affinché
si ripristini il dialogo come
mezzo di unione tra le persone.
Una idea questa che va contro
la solitudine di internet.
Non bisogna essere contro internet
a priori, ma tale iniziativa oltre
che ad aggregare, mira a portare
la poesia da una presunta posizione
alta a una posizione più
quotidiana e più terrena.
Attraverso il treno e attraverso
le case ciò sarà
possibile.
Questa
iniziativa secondo voi avrà
successo?
Le devo dire
che il primo riscontro lo abbiamo
avuto dai poeti stessi: sono stati
molto entusiasti di essere stati
invitati a tale progetto. Le basi
ci sono tutte, credo che si avrà
successo, quanto meno me lo auguro.