SiAdsl
SiNews: speciale L'offerta della parola
Introduzione
Il progetto
Poeti in treno
Poeti in città
Gli incontri
Scuola e poesia
Casa Stesicorea
Raving Poetry
Pubblicità da giornali
I poeti invitati
Calendario Date
Un grazie a...
Diario (dal nostro inviato):
La prima Giornata: Catania / Messina
La prima Giornata: Galleria foto
L'incontro alla Libreria Tertulia
In treno fino a Gela: le foto.
Circumetnea, Staz. Siracusa: le foto
Poeti in treno tra Palermo Messina e Catania.
Una giornata particolare: Santo Stefano di Camastra.
Quelli che... I poeti assieme a Iac, Fazio e Quelli che il calcio
Rassegna stampa :
Comunicato Stampa di presentazione
Presti: Portatori di bellezza, portatori di parola
Presti: Devozione alla bellezza
Attanasio: L'espressione del mio io
Attanasio: Tutto il tempo del treno.
Elvi Fiore: Per tirar fuori la propria verità
Documenti:
Fiumara d'arte
L'atelier sul mare
Le immagini: le stanze dell'atelier
Testamento
Casa Stesicorea 2000
Librino 2002
Castiglione di Sicilia: Museo domestico
 
Contattateci
Homepage
 

Diario di viaggio / Santo Stefano di Camastra
Una tappa speciale per il treno dei poeti

di Rocco Rossitto

Il treno dei poeti viaggia, continua a macinare chilometri su chilometri.
La voce della poesia corre veloce sulle rotaie toccando piccole e grandi stazioni, riuscendo ad emozionare giovani studenti e pendolari stanchi, ardite insegnanti e militari che raggiungono le caserme. In questi giorni sui treni regionali i poeti hanno incontrato persone diverse, di diverso ceto, hanno letto le loro poesie con struggente profondità e hanno subito talvolta le critiche di chi ritiene inutile la poesia.

Tutto è successo, molto ancora succederà nei prossimi giorni, ma la giornata di oggi, 13 marzo 2001, rimarrà indelebile nella memoria dei poeti e degli organizzatori.
Oggi ciò che forse in teoria sarebbe impossibile è accaduto sulla tratta Santo Stefano di Camastra-Messina.Oltre ai "normali" passeggeri sono saliti un gruppo di ragazzi assistiti dal servizio di salute mentale numero 5 dell'A.S.L. di Messina, accompagnati dal Dottor Gennaro e dal suo staff. Molta era la curiosità dei poeti degli organizzatori e di noi giornalisti che non sapevamo cosa sarebbe accaduto.

Sono state invece delle ore piacevoli, ore in cui i ragazzi hanno chiacchierato con i poeti e con gli altri viaggiatori. Incuriositi sono saliti sul treno, nei loro occhi si percepiva l'ingenua felicità di chi sta per vivere qualcosa d'irripetibile. Molti di loro scrivono poesie.
Mirko 13 anni, ha letto a memoria la sua poesia alla delicata e sensibile Vivian Lamarque, che quasi commossa ha incominciato un intimo dialogo con il giovane che si è aperto raccontando la tragedia della morte del padre.
Proprio al padre dedica la sua poesia, perché "lui scriveva poesia e si sarebbe divertito oggi sul treno" confessa Mirko a voce bassa.

Ma non è il solo a scrivere poesie Antonella ne legge un paio a Gabriella Confarelli che commenta così le ore appena trascorse in compagnia di quei ragazzi: "incontrare il dolore e conoscere la loro storia, i loro traumi, ma soprattutto la loro sensibilità nei confronti della vita è stata un' esperienza molto intensa, profonda, ineguagliabile."

Cerco di annotare il più possibile, perché mi rendo conto d'essere testimone di qualcosa di unico, di magico, corro quindi da uno scompartimento ad un altro per cercare di vedere più cose possibili, ma mi soffermo a lungo ad ascoltare una favola del 1500 di Francesco Doni , recitata perfettamente da Lello Voce eclettico poeta napoletano.
"…Tre sapienti si accorsero che su Firenze sarebbe arrivata una pioggia che avrebbe fatto diventare tutti pazzi e quindi decisero di non dire nulla e fare impazzire tutti e così avrebbero preso il potere. Tutto questo accadde e quando videro che tutti erano matti e che giravano nudi e urlavano e festeggiavano, uscirono per prendere il potere e i fiorentini li guardarono e li chiusero in manicomio…"

Lo sguardo soddisfatto e sereno dei ragazzi che hanno ascoltato con felice attenzione è il segno che l'esperienza di oggi è riuscita perfettamente dando grande soddisfazione agli organizzatori, ma soprattutto a loro, passeggeri speciali del treno dei poeti. "E' andato tutto molto bene - ci dice il dottor Gaspare Motta - perché la giornata rientra perfettamente nei nostri progetti riabilitativi : l'incontro con altre persone, in questo caso i poeti,e con chiunque possa arricchire le esperienze dei nostri pazienti rendendoli protagonisti"
Il viaggio finisce con un immagine degna della miglior poesia.

I ragazzi scendono in una stazione prima di Messina e quando il treno riparte i poeti si affacciano per salutarli e loro ricambiano con gioia, ma anche con tristezza, la tristezza di chi sta vedendo partire un amico, un proprio caro.



-> homepage
-> web community
-> Si.news
SiNews Rubriche
Ambiente & salute
Ambientiamoci
Arte culture scienze
DireFareAbitare
Economia
Economia & Borsa
Etna Valley
Superenalotto
Informatica Internet
Segnalasiti
Web&Techs
Motori di Ricerca
Intrattenimento
Cinema
Musica
Gossip & pipispezi
Mondofumetto
Giochi online
Istruzione
Scuola
News
Primopiano
Italia
Esteri (world war)
Primapagina
Speciali
Edicola online
Micronews
Sicilia

Sicilia turismo

Catania per te
Sport
Tempo libero
Oroscopo
Robba de panza
Utilities
Link e utilities
Internet gratis
Simail

email: info@siportal.it © 1998-2004 www.siportal.it